Aurora

Sito d'Informazione Internazionalista
sabato, 26 maggio 2007

I brutali mezzi della polizia di Tallin

I brutali mezzi della polizia di Tallin 
Bronze Soldier.com Iltalehti (Finland) 01 maggio 2007 di Tiia Rantalainen
Resistenze.org - 15-05-07

soldatobronzotallinPadre e figlio di nazionalità tedesca descrivono i momenti di orrore passati durante la custodia della polizia di Tallin [ in seguito alla manifestazione contro la rimozione del monumento ai caduti dell’Armata Rossa - ndr].
Il sessantacinquenne Klaus Dornemann è stato colpito con violenza ai fianchi e sulle mani. Lucas Dornemann ha perso la sensibilità delle dita per giorni ed è ferito in diverse parti del corpo.
– Botte del tutto incomprensibili. I poliziotti colpivano violentemente i fermati. Nessuna logica, semplicemente si divertivano e godevano a malmenare – dicono Lucas, 37 anni, e Klaus Dornemann, 67 anni, ricordando quel venerdì sera. Padre e figlio che vivono da molto a Tallin, stavano camminando nella zona portuale verso le 8 di venerdì sera, quando la polizia li ha improvvisamente fermati per strada.
– Stavamo rincasando: abbiamo tentato di spiegarlo ai poliziotti, ma non ascoltavano. Intorno non c'erano altri, nessun tumulto, nessuno scontro in atto.
Gli uomini sono stati ammanettati e condotti in un grande e lurido magazzino della zona portuale. C'erano già più di cento persone arrestate, la maggior parte russi.

– C'erano anche molti anziani e malati: facili prede. Meno della metà erano dimostranti. La maggior parte erano stati catturati per strada senza alcuna spiegazione o ragione. Erano molto spaventati.
Lucas è stato trattenuto per otto ore, mentre per il padre Klaus sono state più di dieci.
– Non ci fu permesso di andare in bagno né potemmo avere da bere. Tentai di fumare, ma fui colpito per questo. Eravamo circa 200 persone obbligate per tutta la notte a sedere una accanto all'altra, senza la possibilità di scambiar parola o di muoverci. Se qualcuno provava ad alzarsi veniva ricacciato a terra. Oltre 40 poliziotti giravano intorno per sorvegliarci– ha riferito Lucas.
Più di 800 persone sono state arrestate a Tallin nel fine settimana.
 
Traduzione dall'inglese per Resistenze.org a cura del CCDP
postato da trotzkij alle ore 23:54 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: russia


sabato, 26 maggio 2007

L'INFORMAZIONE DI QUALE REGIME?

L'INFORMAZIONE DI QUALE REGIME?
di G. La Grassa 17 maggio 
Ripensare Marx

br_bertinotti2Visto che qualcuno ironizza sulla nostre letture, sul fatto che spesso riportiamo articoli apparsi sul Giornale, di proprietà del fratello di Berlusconi, o su Libero (quotidiano che oltre ad essere una cooperativa e prendere i soldi dallo Stato riceve "forse"  anche qualche compenso dalla CIA) oggi riproduciamo un articolo che non è mai apparso su Liberazione, quotidiano dei "comunistardi" di Rifondazione Comunista.
Vedete, questi signori preferiscono la censura preventiva, pubblicano solo ciò che non offende la casta mandarina bertinottiana (quella dei Migliore-fratelloscemodicapezzone e dei Giordano, l'uomo che nella testa ha una centrifiga che gli spiaccica i concetti  sulla parete del cervello). E non è la prima volta che accade una cosa del genere, chiedetelo a Roberto Massari della Erremme che si è visto bloccare un libro da Liberazione perchè raccontava alcune verità scomode sul Bertinotti sindacalista.
Liberazione e Manifesto stanno dando prova del loro atavico servilismo, ieri come oggi, senza un minimo di pudore. Di rospi ne abbiamo baciati troppi, negli ultimi anni, per poter dare ancora credito a queste testate giornalistiche che dopo ogni sacrificio annunciano le magnifiche sorti e progressive del "regno sinistroide" a venire. Dobbiamo davvero credere di essere al sicuro perchè i guardiani della Rivoluzione, asserragliati intorno a Rifondazione, sorvegliano sulla purezza dell'ideologia? Del resto, anche il linguaggio, o meglio, la neolingua di questo socing da strapazzo ci rende davvero difficile continuare a tollerarli: sinistra di lotta e di governo, equivicinanza, socialismo del XXI secolo, nonviolenza (armata a sostegno di sionisti e USA) ecc. ecc. Per non parlare delle frequentazioni finanziarie di questa sinistra. Si spennella di ideologia statalizzatrice qualsiasi provvedimento a sostegno dei gruppi finanziari-industriali (GF-ID) che appoggiano Prodi, per celare a migliaia di militanti idioti-identitari la natura pienamente capitalistica di certe operazioni (vedi il ruolo svolto dal fondo per le infrastrutture F21 o dalla CdP).
Una volta si credeva che lo Stato fosse il Comitato d'affari della Borghesia, quest'idea, per quanto errata, rendeva almeno vana qualsiasi illusione sul ruolo dello stesso Stato così com'era strutturato nell'ambito della società divisa in classi, difatti, era solo con la fase transeunte della dittatura del proletariato che questo diveniva proletario, in quanto completamente sovvertito nella sua natura capitalistica. Oggi questi lassalliani rifondaroli sono giunti alla conclusione che lo Stato sia davvero un organo super partes contemperante gli interessi di tutta la società. Hanno ucciso Marx e Lenin per resuscitare Ferdinand Lassalle. E come quest'ultimo perorava agli operai di prendere le parti della monarchia contro la borghesia, insieme con Bismarck, così questi infami eredi piccìisti spingono al sostegno di Prodi (appoggiato dai poteri forti) per dividere il "ceto medio" dai lavoratori salariati, a tutto vantaggio della Grande Finanza e dell'Industria Decotta. Credo che sia proprio ora di finirla, Tafazi deve smetterla di fustigarsi sui coglioni...

Bene ha fatto il redattore del blog a pubblicare la lettera di Mordenti con le censure di "chi di dovere". Oggi sul Giornale (e vadano al diavolo i manichei che si rifiutano di leggerlo) appare la lettera di un compagno che lavora all´Enel da 29 anni (fa parte della "classe" o ne è escluso per aver inviato la lettera al "nemico"?). Questo lavoratore salariato (e "produttivo"; cioè da lui si estrae il famoso "plusvalore", tanto caro agli ortodossi quando si tratta di "fare teoria" seguendo alla lettera il Maestro, tradendone al mille per cento lo spirito di ribellione e di insofferenza verso la società capitalistica) ha scritto una lunga lettera a Liberazione, che non l´ha semplicemente censurata, ma cestinata. Egli dunque la invia al Giornale. I motivi per cui quest´ultimo la pubblica sono ben comprensibili e non certo lodevoli; di sicuro tale giornale non ne condivide l´impostazione. Ma a me non interessa un piffero. L´ha pubblicata ed è da leggere in toto.
Chi mi conosce bene capirà che non condivido al 100% il contenuto della lettera, ma ne approvo completamente il tono, la passione, la sincerità evidente con cui vengono espressi determinati sentimenti che taluni - del ceto "piccolo-borghese", merdoso, ormai diventato padrone della "sinistra" nella sua interezza - snobberanno perché un po´ troppo "d´altri tempi". Non credo ci sia bisogno di pubblicare per intero la lettera. Ne riporterò io ampi brani, che credo siano fra i più significativi e da meditare, al di là dell´accordo o meno su ciò che viene detto (anche se uno che blatera di comunismo e marxismo dovrebbe sentire, almeno in buona parte, come suo il senso profondo di quanto scritto). Ecco i brani.
"......Lo so che non si usa più parlare di fabbriche, di operai, di coscienza di classe. Al posto della bandiera rossa oggi si usa l´arcobaleno o quella verde [bravo, bene, bis! Mio "sfogo"]. Ma davvero pensate che il mondo possa fare a meno della falce e del martello, dell´agricoltura e dell´industria? Cosa vogliono i nostri amici verdi? Che diventiamo tutti lavapiatti, camerieri, bagnini? Ma come si fa a parlare di turismo se dietro non c´è l´elettricità, le fabbriche, il lavoro?.......Così siamo al paradosso: quelli che dovrebbero difendere in primo luogo lo sviluppo e il lavoro vogliono chiudere il più grande cantiere d´Europa [la centrale Enel di Civitavecchia] dove migliaia di lavoratori non solo hanno trovato un´occupazione, ma stanno migliorando le loro capacità professionali. Quale demone ci ha accecato un po´ tutti per non vedere che il `regresso´ propagandato da sedicenti ambientalisti è solo l´ultimo strumento della lotta eterna tra capitale e lavoro?
Il capitale diventa finanziario e gira il mondo alla ricerca delle migliori possibilità di sfruttamento, delle leggi ambientali più comode, dei sistemi fiscali meno seri. E noi cosa facciamo? Invece di costringerlo a rimanere dove ci sono più controlli, più sindacato, più governo, facciamo di tutto perché fugga via.......Per questi `regressisti´ sono gli operai, chi lavora davvero, il vero nemico dell´umanità. `Per uno stipendio e un posto sacrificano i fiori, gli alberi e la salute loro e dei loro concittadini´, dicono. Non è vero! Non è così! Noi, i comunisti, sappiamo quante lotte abbiamo fatto per migliorare le condizioni di lavoro, le condizioni di vita dentro e fuori alle fabbriche. Ma loro questo non lo sanno.
In una fabbrica non hanno mai messo piede né ce lo metteranno mai. Preferiscono gli impieghi statali, l´informatica, la creatività, la moda, il terziario, il quaternario, magari un bel posticino in politica o alla TV [corsivo mio, perché è nella sostanza descritta bene la "natura" sociologica del "nucleo duro" della sinistra attuale, infame e vigliacca, alla ricerca di posti da servi ben pagati per il loro codismo nei confronti della dominante finanza parassitaria e dell´industria decotta]. Ma non si rendono conto che dietro tutte queste `sovrastrutture´ (si può ancora dire?), c´è la struttura? Le miniere, il campo, la fabbrica. Certo oggi c´è più inquinamento, più traffico, più stress. Ma se viviamo 20 anni in più degli anni ´50, se possiamo godere di un modesto benessere, se possiamo dare ai nostri figli un´istruzione è perché le `forze produttive´ si sono potute sviluppare a dismisura. E´ vero, non hanno fatto saltare i rapporti sociali di produzione. Il padrone non ha più un nome e cognome, ma c´è ancora, anche se magari siede in un ufficio a diecimila chilometri da noi. Però qualcosa è comunque cambiato. Sarà poco, ma quel poco è dovuto alla scienza e alla tecnica, ma anche alla nostra fatica, al nostro sapere, alle nostre lotte. Le lotte di noi lavoratori delle fabbriche che oggi ci vediamo offesi e umiliati sul nostro stesso giornale". [cioè, lo ripeto per gli smemorati, Liberazione, quotidiano di un partito che ancora porta, con ignominia, il nome di "comunista" (speriamo lo cambino presto, per un minimo di decenza e decoro)].
Ci sono commenti da fare? Pochissimi. Dico solo che, persino se tale lettera fosse stata inventata dal Giornale, è tutto credibile e comprovabile quello che essa afferma (anche nelle parti che non ho riportato). Ed esprime una indignazione di fronte alla quale nessuno - che non appartenga al ceto politico e intellettuale di sinistra: il marcio più putrido che possa emanare questo lezzo nauseabondo, ogni giorno più intenso e sparso su un´area sempre più ampia - può rimanere indifferente. "Teoricamente" potrei avanzare più di qualche obiezione; mi sentirei però di rientrare troppo bruscamente nel mio ruolo di "membro" del ceto intellettuale. Questa lettera, per quante obiezioni si possano sollevare, fa sentire con forza che ci si deve vergognare di appartenere a questo ceto: qui (in questo paese ormai allo sbando) e ora (in quest´epoca di meschinità infinita). Il ceto intellettuale (di sinistra!) ha oggi in Italia (ma non solo) tali colpe che dovrebbe essere estirpato con violenza e gettato in qualche "foiba" (della "Storia").
Ma è meglio tacere e lasciare il lettore a meditare questa lettera (i brani che ho riportato). E...."buona digestione"
postato da trotzkij alle ore 23:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


lunedì, 21 maggio 2007

Paz11052007

"Santità, a cosa dobbiamo la sua visita in Brasile?"

"Al fatto che i nostri fedeli stanno passando alle chiese protestanti"

"E lei viene per fermare questo processo o per accelerarlo?"

postato da trotzkij alle ore 22:48 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: chiesa


lunedì, 21 maggio 2007

VVP e il surriscaldamento globale

VVP e il surriscaldamento globale
Mirumir 16/5/2007

putin10Un giorno Vladimir Vladimirovi?â„¢ ricevette una telefonata dal presidente francese Jacques Chirac.
- Ascolta, bratello, - disse Jacques Chirac, - Cosa farai quando non sarai più presidente?
- Non lo so ancora, - rispose Vladimir Vladimirovi?™, - Mi troverò un posto tra le file.
- Ma allora vieni con noi, - propose Jacques Chirac, - Ho messo su una fondazione. Come Clinton. Ci occuperemo dei problemi del surriscaldamento globale.
- Surriscaldamento globale? - si incuriosì Vladimir Vladimirovi?™, - Interessante. Posso venire anch'io? Sì, proprio interessante, interessante... Ecco, perché io avrei questo yacht...
- Uno yacht? - si meravigliò Jacques Chirac, - E da dove salta fuori?
- Beh... - Vladimir Vladimirovi?™ era imbarazzato, - Beh, è così, vorrei comprarlo... l'ho rimandato per un sacco di tempo. Insomma, voglio comprarne uno. Solo che non so dove andare a navigare. Il Mediterraneo l'ho già fatto.
- Con cosa, l'hai fatto? - Jacques Chirac non capiva, - Ma se hai appena detto che non l'hai ancora comprato, lo yacht.
- Beh - Vladimir Vladimirovi?™ si imbarazzò ulteriormente, - Questo sarebbe un segreto militare... però a te lo dico... uff, con un sottomarino.
- E cosa ci fanno i sottomarini russi nel Mediterraneo? - Jacques Chirac si stupì ancora di più.
- Che differenza fa per te? Ci navigano, - Vladimir Vladimirovi?â„¢ si stava innervosendo un po' - Sott'acqua.
- Strano, però... - borbottò pensosamente Jacques Chirac - Ma allora perché ti interessa il surriscaldamento globale?
- Beh, come perché? - si sbalordì Vladimir Vladimirovi?™, - Riscalderemo, per così dire, i ghiacci artici, e ci potremo andare con lo yacht. Lì sì che è interessante. Solo che lo yacht non ci arriva, ci passi solo con i rompighiacci. Hai sentito che ci è entrato uno squalo nella Neva?
- Aspetta, - Jacques Chirac non capiva, - Io però con il surriscaldamento globale voglio fare il contrario: lottarci. Non bisogna sciogliere i ghiacci dell'Artico! La Russia finirà sott'acqua!
- Bratello! - Vladimir Vladimirovi?™ scoppiò a ridere, - Ci finirà dopo il 2008!
- Beh, e allora? - domandò Jacques Chirac.
- E allora non sarà più affar mio! - rispose Vladimir Vladimirovi?™, - Onorerò la costituzione! E allora mettimi pure nella tua fondazione. Sarà quello il mio posto tra le file.
E Vladimir Vladimirovi?™ riagganciò.

da: Vladimir.Vladimirovich.ru
postato da trotzkij alle ore 22:47 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: russia


lunedì, 21 maggio 2007

VVP e l'Estonia

VVP e l'Estonia
mercoledì, maggio 09, 2007
Mirumir

putin10Un giorno Vladimir Vladimirovi?™ Putin sedeva nel suo studio all'interno del Cremlino intento a colorare con i pastelli le presidenziali carte mute. Vladimir Vladimirovi?™ disegnò con molta cura un cerchietto rosso al posto di San Pietroburgo. Poi tracciò in nero i confini della Lituania e della Finlandia. In seguito Vladimir Vladimirovi?™ prese un pastello blu e con esso dipinse diligentemente l'Estonia. Sul blu Vladimir Vladimirovi?™ scrisse a lettere gialle: "Golfo di Finlandia".
Vladimir Vladimirovi?™ si rilassò sulla presidenziale poltrona, contemplò la carta e si fece un'allegra risata.
A un tratto sulla scrivania di Vladimir Vladimirovi?™ si mise a suonare l'apparato di comunicazione con i capi di stato stranieri. Vladimir Vladimirovi?™ sollevò il ricevitore.
- Prontoooo! - nel ricevitore risuonò una voce lontana e sconosciuta. - Bratelloooo!
- Chi parla? - Vladimir Vladimirovi?â„¢ non capiva.
- Sono Andruuss… - spiegò lentamente la voce lontana, - Andruuss Ansiipp. Priimo miniistro Estooonia.
- Chi? - si meravigliò Vladimir Vladimirovi?™, - Ma quale Estonia, ancora? L'ho appena cancellata…
- Senti, bratellooo, - continuò imperturbabile la voce, - Non è che afete altro broonzo?
- Che bronzo? - Vladimir Vladimirovi?â„¢ continuava a non capire, - Con chi vuole parlare?
- Bratellooo, - rispose a Vladimir Vladimirovi?â„¢ il primo ministro dell'Estonia, - Noi esportiaamo mettallli non ferrooosi. E li appiamo finitti. Restaaava solllo fostro soldatto di brooonzo. Lo appiamo segato und venduto..
- Ma nel cimitero allora cosa c'è? - domandò Vladimir Vladimirovi?™.
- Plastika! - rispose il primo ministro, - I nostri afefano pisogno di altro broonzo! Non zapevate?
- Ma va' al… - borbottò Vladimir Vladimirovi?™ buttando giù il ricevitore.
Vladimir Vladimirovi?™ guardò di nuovo la sua carta da colorare, poi prese un pastello verde e con decisione tracciò la linea del gasdotto baltico, che passava proprio per quel punto del Golfo di Finlandia dove un tempo si trovava l'Estonia.

da: Vladimir.Vladimirovich.ru
postato da trotzkij alle ore 22:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: russia


sabato, 12 maggio 2007

Fine dell'anomalia o non volevamo capire?

Fine dell'anomalia o non volevamo capire?
Erregi 6 maggio 2007
Fondazione

br_bertinotti2Le vicende che stanno portando la sinistra 'estrema', nata all'inizio degli anni 90, nell'alveo di un partito socialista di tipo 'europeo' pongono fine a quella, apparente, anomalia che vedeva l'Italia in controcorrente rispetto alla crisi del movimento comunista internazionale. Qualcuno di noi si è domandato, dopo i crolli dell'89, come fosse possibile che proprio nel momento in cui la bandiera rossa veniva ammainata dalle torri del Cremlino, a Praga si installava Havel , Ceaucescu veniva fucilato e veniva abbattuto il muro di Berlino, in Italia si rilanciava il comunismo, anche se rifondato?
Evidentemente a molti, presi dall'entusiasmo, era sfuggito che un non comunista come Fausto Bertinotti veniva paracadutato nel PRC per prenderne le redini, mentre successivamente i 'comunisti italiani' partecipavano al governo di guerra contro la ex Jugoslavia e l'allora segretario della rifondazione scatenava la sua offensiva contro il secolo degli orrori, quello in cui i comunisti erano stati protagonisti di una grande epopea.
A molti è sfuggito anche il fatto che, vigliaccamente, i paladini dell'intransigenza nell'essere comunisti evitavano di dare battaglia sulle questioni di fondo per rifugiarsi in sceneggiate che oggi si sono concluse nella prospettiva comune di diventare un partito del socialismo europeo.
Possiamo dire che in questi anni siamo vissuti, o meglio, abbiamo voluto vivere, in una dimensione illusoria, in cui i riferimenti erano solo formali, ma la realtà era ben diversa. Questo certamente non migliora la nostra condizione attuale, nè basta dire, "noi l'avevamo detto!" Sì, l'avevamo detto noi, ma perchè le cose non sono cambiate? Perchè non si è determinata una reazione 'comunista' contro le palesi contraffazioni, contro le calunnie, contro le sceneggiate di chi ha portato con cinismo le cose al punto attuale?
La verità è che abbiamo voluto vivere nella beata illusione che in Italia ci fosse un movimento di comunisti e qualche compagno, non sappiamo quanto in buona fede, ci incitava a prendere contatto con questo movimento, in vista di una successiva trasformazione 'più avanzata'. I fatti ci insegnano però che come dalle rape non si cava il sangue così da un movimento che aveva succhiato il latte dalla via italiana al socialismo non poteva nascere alcunchè di comunista. E ora difatti tutti rincorrono il nuovo treno socialista.
La nuova situazione pone, o meglio dovrebbe porre, il problema di una riflessione sulla crisi del movimento comunista, ma evidentemente quegli interessi materiali che sostengono la generosità 'comunista' non lo consentono. Il sistema di governo e di sottogoverno aperto ai movimenti non produce riflessioni, ma corruzione. Quindi siamo punto e daccapo e quella riflessione che non si è voluta fare agli inizi degli anni novanta si ripropone oggi. Quanti comunisti vorranno trarre le conclusioni dai fatti? E quanti comunisti vorranno uscire, o meglio saranno capaci di uscire, dalle comode, ma inutili nicchie della pura testimonianza per affrontare i nodi della nuova e drammatica fase storica?
Comunque per iniziare a discutere bisogna uscire da quel pantano che ha portato acqua al mulino della nuova socialdemocrazia.
postato da trotzkij alle ore 23:21 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: sinistra


lunedì, 07 maggio 2007

Ucraina: l'Italia deve per forza schierarsi?

Ucraina: l'Italia deve per forza schierarsi?
di Mark Bernardini 2 aprile 2007

ukraina804Leggo su Repubblica che in Ucraina il Presidente Jušcenko ha sciolto il Parlamento "contro il premier filo russo Janukovic". Siamo alle solite.
Dopo il golpe filo-occidentale e filo-NATO di Jušcenko, nel marzo del 2006 si sono tenute le elezioni parlamentari. Il Partito di Janukovic ha ottenuto il 32%, quello della Timošenko (vicina a Jušenko, ma in rotta con quest'ultimo) il 22%, quello di Jušcenko il 13%, i socialisti il 5%, i comunisti il 3%. Con i premi di maggioranza, Janukovic con socialisti e comunisti ha costituito un governo ben saldo.
Due settimane fa, undici deputati dell'opposizione filo-Juš?enko sono passati con la maggioranza, maggioranza che, come già detto, era comunque tale anche senza di loro.
Juš?enko ha masticato amaro ed ha minacciato lo scioglimento del Parlamento. La maggioranza ha risposto minacciando l'impeachment del Presidente.
La Costituzione prevede un solo caso in cui il Presidente abbia tale diritto: qualora non vi sia maggioranza ed il Parlamento sia in stallo. Non è questa la situazione.
Insomma, in questi giorni ne parleremo ancora molto, ma una domanda mi sovviene, ovviamente retorica: Jušcenko, pur se con un golpe occidentale, è il Presidente; Janukovic è il capo del governo, invece eletto a furor di popolo. Per Repubblica, al contrario, Jušcenko è il Presidente democratico, Janukovic è l'usurpatore filorusso. La domanda: da dove nasce la russofobia di Repubblica?
di Mario Ferrandi
Dalla guerra in Jugoslavia in poi, Repubblica si distinse anche rispetto al Corriere nel fare da megafono alla slavofobia; ma le sue radici sono purtroppo generalizzate e hanno tratto dal '91 alimento originale e feroce proprio dalla sinistra, TUTTA la sinistra eccetto frammenti esigui, come ricorderai in quegli anni. A recitare "La Lista" con Miloševic a capo degli assassini era Paolo Rossi a "Su la testa".
Sarebbe interessante interpellare qualche esperto di psicologia del profondo sul perché, ma è il nucleo, la slavofobia intendo, del transito dell'ex PCI, dell'ex sinistra extraparlamentare, perfino della sinistra cattolica, come l'Agesci, schierata a inviare volontari a Sarajevo a difendere i musulmani e a diffamare i serbi cristiani. E' un cesaricidio, una ipostasi di Bruto: pugnalare alle spalle Gorbacëv che aveva fatto quello che la sinistra italiana gli aveva sempre chiesto, disarmare, trasparenza, fidarsi dell'occidente, aprire le gabbie del Patto di Varsavia, migrare verso una socialdemocrazia antiautoritaria per poi, quando lo fece, sposare a tradimento Reagan, l'Impero americano, e l'avventura neocolonialista all'est, abbattere qualsiasi bandierina rossa, provocare e finanziare sollevazioni di piccola borghesia anticomunista, e infine inviare i bombardieri a Belgrado Vorrei anch'io tanto saperti rispondere, ma non lo so fare. Non l'ho mai capito, anche se l'ho seguito e memorizzato nei suoi vari passaggi, questo processo. Gente che si scandalizzava per una molotov, finanziare e armare stragisti e narcotrafficanti come l'UCK con un piacere sublime e decidere liste di fabbriche jugoslave da bombardare col Consiglio di Fabbrica a presidio dentro. Una spiegazione che mi sono dato è che pugnalare alle spalle l'intero mondo slavo fosse una sorta di vendetta a lungo covata in segreto per qualche torto che mi sfugge.
Un sacco di questi rinnegati si è costruito belle carriere con Paese Sera, l'Ora di Palermo e le tesi dell'oro di Mosca. Ciò che ho chiaro è che partecipano, TUTTI, e apparentemente all'unisono, con rarissime differenziazioni marginali, come golem andati in loop, a un disegno di disgregazione imperialista a guida angloamericana dell'Eurasia, che appare a qualsiasi osservatore razionale ampiamente fallito e in fase di reversione rapida, e a una vulgata neoliberista volgare e improbabile, altrettanto vacillante ovunque. Forse è un ceto politico che non ha mai neanche immaginato di esercitare o poter esercitare una sovranità nazionale e un pensiero politico indipendente, né sentimenti di pietas elementare, professionisti del servilismo verso una grande potenza straniera.
Caduta l'URSS, rimanevano gli USA, co' Franza o co' Spagna purché se magna. Prima o poi non dispero che qualcuno si penta e ci racconti la cospirazione imperialista e la sussunzione della sinistra italiana da dentro come è avvenuta. Succederà, il tempo è galantuomo e quello storico è anche non privo di ironia...
postato da trotzkij alle ore 23:02 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: russia


Chi sono

Utente: trotzkij
Nome: Alessandro
"Questi non hanno speranza di morte e la loro cieca vita è tanto bassa che 'nvidïosi son d'ogni altra sorte".
Dante, versi 46-48, III canto dell''Inferno'


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Categorie

11 settembre
aafia siddiqui
abruzzo
abspp
abu omar
aerei
afghanistan
africa
aggressioni
agnelli
al qaeda
aldo moro
alemanno
alitalia
allende
allunaggio
almirante
ambiente
angelfish
angelino alfano
angelo del boca
angelo dorsi
antiberlusconismo
antiluxuria
antimafia
antimperialismo
antisionismo
antonio di pietro
antonio meneghetti
apollo 1
apollo 11
argentina
armageddon
armata rossa
asia
astensionismo
atomica
aurora
avi shlaim
aymeric chauprade
balcani
banche
barzellettieri ditalia
beijing 2008
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bertolaso
bilderberg
boati
bobby fischer
bolivarismo
bombardamenti
bordiga
borsa
bosnia
bush
buzz aldrin
canada
capitalismo
carabinieri
carlo de benedetti
carlos
carta stampata
cgil
character assassination
chemtrails
chiesa
cia
cicap
cile
cina
cinema
claudio grassi
clemente mastella
clementina forleo
clinton
colombia
colonialismo
complotti
comunione e liberazione
condoleezza rice
confindustria
consumismo
cosmo
cosmonautica
cossiga
costituzione
covert operation
cranberries
craxi
crimini
crisi
croazia
cuba
dario franceschini
ddr
degenerati
democrazia
destra
deutsche bank
dien bien phu
diliberto
diritti umani
disinformazione
domenico losurdo
droga
durban ii
ebrei
economia
eduardo galeano
edward bernays
elena isinbaeva
elezioni
emanuela orlandi
embargo
emigrazione
emma marcegaglia
enduring freedom
energia
enrico sassoon
enzo boschi
ernesto guevara de la serna
esercito
eurasia
europa
europa orientale
europarlamento
evo morales
ezio mauro
fabio fazio
fantascienza
farc
fascismo
fed
ferrando
ferrero
fiat
fidel
film
filosofia
finanza
fisica
flavio briatore
focus storia
forza italia
forza nuova
fosco giannini
francia
franco frattini
freedom house
garbage
gaza
genius seculi
gennadij zjuganov
genocidio
geologia
geopolitica
georges labica
georgia
germania
gf&id
giampaolo giuliani
gianfranco fini
gianfranco la grassa
gianni de gennaro
gianni letta
gianni minà
gianroberto casaleggio
giappone
gilad atzmon
gioacchino genchi
giorgia meloni
giornalismo
giovanni arrighi
giovanni lindo ferretti
girls
giuliano ferrara
giuliano tavaroli
giulietto chiesa
giuseppe garibaldi
giuseppe pinelli
global warming
globalizzazione
golpe
gomorra
gordon brown
gore vidal
gramsci
guantanamo
guatemala
gue-ngl
guerilla marketing
guerra fredda
guerre
guglielmo marconi
gus grissom
guzzanti
haarp
hamas
harold pinter
hiroshima
ho chi minh
honduras
hu jintao
hugo chavez
i soldati ebrei di hitler
ignazio la russa
il leone del deserto
ilich ramirez sanchez
illuminati
ilmanifesto
imperialismo
impero
india
indiani
indro montanelli
industria
informazione
internazionale
internazionalismo
internet
intersos
io sono israele
iran
iraq
irlanda
isaf
israel shamir
israele
italia dei valori
italia futura
italiota
james files
james petras
jean-marie bigard
jin jing
joe biden
john fitzgerald kennedy
john pilger
joseph ratzinger
josip broz tito
jugoslavia
jurij gagarin
kennedy notes
killer
killer economico
korea
kosmet
ksenia sukhinova
la ministronza
lamù
latinoamerica
lavoro
lee harvey oswald
lega
lenin
leonardo sciascia
lernesto
letteratura
libano
liberazione
libia
licio gelli
lotta continua
luca casarini
luigi bersani
luigi cortesi
luigi de magistris
luna
lunità
luogocomune
mafia
magistratura
mahmoud ahmadinejad
mani pulite
manic street preachers
manifestazioni
manuel zelaya
mapuche
mara carfagna
marcello dellutri
marchionne
marcinkus
marco rizzo
marco travaglio
marek edelman
mario benedetti
mario mori
marulanda
marx
marxismo
mass media
massimiliano smeriglio
massimo dalema
massimo mazzucco
massimo moratti
massoneria
mccain
medicina
medioriente
mediterraneo
medvedev
meeting di rimini
memoria
mercenari
messico
michael moore
michel warschawski
michela vittoria brambilla
michele santoro
milly dabbraccio
milosevich
miriam bartolini
miss stella rossa
moby prince
mohammad bakri
monetarismo
monty python
moonhoax
muammar gheddafi
mumbai
mumia abu-jamal
muntadhir al-zaidi
muro di berlino
musica
mussolini
nanoparticelle
napoli
napolitano
narciso isa conde
nasa
nato
neil armstrong
neocon
nepal
neruda
nicolò pollari
niki vendola
nikola tesla
nina persson
nobel
nodalmolin
norman finkelstein
notav
notiziario strategico
nucleare
obama
occidente
olimpiadi
oliver stone
olp
omar al-mukhtar
ong
onu
operai
osa
osama bin ladin
oskar lafontaine
ossezia del sud
p2
pacifinti
padania
pakistan
palestina
pandemia
panfilo britannia
paolo barnard
paolo benvegnù
paraguay
partito comunista
partito democratico
patricia verdugo
patrizia d’addario
pdci
pdl
pecoraro scanio
philip dick
piazza fontana
piergiorgio odifreddi
piero angela
piero marrazzo
piero ricca
piero sansonetti
plan condor
pogrom
politica
polonia
popolo della libertà
prc
prima guerra mondiale
prodi
profughi
progetto starfish
propaganda
prostitute
protezione civile
putin
quarta internazionale
questione morale
quinta colonna
radio free europe/radio liberty
rai
rammstein
razzismo
regno unito
reporters sans frontieres
repubblicani
resistenza
riserva aurea
rivoluzione dottobre
robert menard
robert seldon lady
roberto saviano
rockefeller
rom
roma
romania
rothschild
rudi dutschke
rupert murdoch
russia
rutelli
sarah palin
sarkozy
scacchi
scie chimiche
scienza
sciopero
scisma
scuola & università
seconda guerra mondiale
segretiemisteri
serbia
sergei mikhalkov
sergio de caprio
servizi segreti
shirley manson
sicilia
signoraggio
sinarchia
sindacato
sinistra
sinistra e libertà
sinistra europea
sionismo
slobodan milosevic
socialismo
società
solzhenitsyn
soros
spagna
spionaggio
stalin
stefano montanari
storia
stragismo
strategia
strategia della tensione
sudafrica
suzanne abdel satar tamim
svizzera
talebani
tangenti
tecnologia
tegucigalpa
telecom
televisione
terremoti
terrorismo
the cranberries
the lone gunmen
think tank
thyssen-krupp
toni negri
tony blair
tradizionalisti
traffico di organi
transatlantic business dialogue
transparency international
trattato di lisbona
tremonti
tribunale russell
trotzkij
tzahal
tzipi livni
ufo
umberto bossi
ungheria
unione europea
unipol-bnl-antonveneta-rcs
uomo-bufala
uranio esaurito
uri avnery
uribe velez
urss
us army
usa
uss liberty
valentin varennikov
valery gergiev
vaticano
veltroni
veltrusconi
venezuela
verdi
vicenza
vietnam
virus
vittorio arrigoni
volpe 132
war resisters
warren buffet
webster tarpley
william blum
wtc
zeev sternhell
zeitgeist
zombies
2012

Links

1 Manifesto
10 domande a Beppe Grillo
11 Settembre News
911 Mysteries Video
Aelita
Aldo Giannuli
Alessio Spataro
Aljazeera Channel
Altra Irpinia - Nuovi briganti
Altra Tradate
Alzati Augusta
Amadeo Bordiga
Amici di Spartaco
Angolo del Gigio
Annalisa Melandri Blog
Annamaria's moleskyne
Archivio Aurora
Arcipelago
Assemblea Lavoratori
Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese ONLUS
Aurelio Valesi
Aurora
Aurora (Mirror)
Avanti Barbari!
Bertinotteide
Blog di Angela Corrias
Bollettino Aurora
Boycott Israel
Bufalattivissimo
Bufuluto
Bye Bye Uncle Sam
Byoblu
Carlo Menzinger
CICAP Multimedia
Cloro al clero
Collettivo Autonomo Base Rossa - Autonomia Contropotere - Abruzzo
Comintern
Communisme Bolchevisme
Companeros
ComProlRes
Comunisti Lavoratori Parma
Corsi di Arabo
Count Down
Cuba Informacion
Dagospia
Debunker Fake Blog
Democrazia Federale
Disclose TV
Domenico Losurdo
Duffy's Blog
Encyclopedie Marxiste
Eurasia
Fantascienza
Festival Storia
Frammenti Poetici
Freenfo
Geopolitica - Globalizzazione
Gianluca Freda
Gioacchino Genchi
Giuseppe Casarrubea
Ideocompulsione
Il Camaleonte
Il Nuotatore
INCROCIO DEI TEMPI
Indipendenza e Dissenso
Insolita Notizia
Io Non Sto Con Oriana
Io Sto con Hamas
Italia Rossa
Jane Jacobs
Kelebek
Khmers Rouges
Koroljov
La Baia dei porci
La Baracca
La Chimera - di Rainer Liberatore
Lapilli
Leninismo
Lettera23
LexDC
Livestreaming Aljazeera
Lotte Operaie
Luogo Comune
Malgoverno
Mercato Libero
Mirumir
Mito dell'11 Settembre
MondExplor
Mondo Mistero
MusicLetter - Radio
Ne Plus Faire Fausse Route
Nouveau Nepal
Octubre Rojo
One Sky
Palestina News
Partito Comunista maoista - Italia (sito ufficioso)
Peppe Genchi
Pino Cabras
Plate-forme Internationale de la Presse Progressiste
Politica e Classe
Primo Maggio Internazionalista
Red por Ti America
Resistenza Laica
Revolution in South Asia
Ripensare Marx
Rivoluzione Comunista
Rivoluzione Culturale
Roberto Quaglia
RossoCompagno
Scienza Marcia
Sensualità a Corte
Sito Comunista
Situazione Critica
Slai Cobas per il Sindacato di Classe
Storie Inutili
Strage Ustica
Tales of Iraq War
Talib
Tanker Enemy
The Red Encyclopedia: A Communism and Communists Reference Guide
Tibet
Tlaxcala
Trotskyist
Trotzkij
Una lacrima nell'animo del mondo
UNIONE PER L'ATEISMO ANTIRELIGIOSO ED IL COMUNISMO SOVIETICO
Uruk Hai Zeitung
Viva Cuba Libera
Voci dalla Strada
ZetaPetrolio

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore


Iscriviti a BollettinoAurora

Sviluppato da it.groups.yahoo.com




Locations of visitors to this page


Join My Community at MyBloglog!


Keri Russell
Shirley Manson
Amy Lee - Evanescence
Karl Marx
Friederich Engels
Vladimir Ilich Ul'janov
Lev Davidovich Bronshtejn
Rosa Luxemburg
Karl Liebknecht
Amadeo Bordiga
Nikola Tesla
Konstantin  Edvardovich Tzjolkovskij
Igor Vassilevich Kurchatov
Andrej Nikolaevich Tupolev
Serghej Konstantinovich Koroljov
Roberto Ludvigovich Bartini
Marina Mikhailovna Raskova
Lilija Vladimirovna Litvak
Jurij Alekseevich Gagarin
Vladimir Mikhailovich Komarov
Charles Hoy Fort
Matest Mendeleevich Agrest
James McDonald
Joseph Allen Hynek
Leonard Stringfield
Peter Kolosimo
Photobucket


MusicPlaylistRingtones
Create a playlist at MixPod.com


Ricerca personalizzata