Secondo la Radio Svizzera Romanda (RSR), dirigenti delle forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc) avrebbero preso milioni di dollari per liberare il loro ostaggio Ingrid Betancourt ed i suoi 14 associati. “I 15 ostaggi sono stati in realtà comprati a un forte prezzo, dopodiché l'operazione è stata messa in scena”, ha riportato la radio pubblica nel suo radiogiornale di mezzogiorno, che cita “una fonte vicina agli eventi, affidabile e provata in varie riprese, in questi ultimi anni”. Circa 20 milioni di dollari sono stati versati ai rapitori, ha garantito la RSR.
La radio ha aggiunto che gli Stati Uniti, di cui tre agenti sono stati liberati mercoledì, erano “all'origine della transazione”. A Parigi, il ministero degli esteri nega ogni implicazione.
Vasta messinscena
Per la Radio fonica Romanda (RSS), questa liberazione “armi in pugno e stile operazione Ninja” non sarebbe dunque che una vasta messinscena. Ricordando che nessun video completo dell'operazione è stata diffusa, il giornalista svizzero s'interroga: “In generale questo tipo d'operazione è sempre filmata da cima a fondo da un membro del commando. Poiché l'operazione è stata un successo, perché questo video non è stato diffuso?”
Sempre secondo la radio, le ragioni di tale messa in scena è molteplice. Primo obiettivo: permettere al presidente colombiano Alvaro Uribe di mantenere, almeno ufficialmente, la sua linea dura, che esclude ogni negoziato con i ribelli.
La seconda ragione sarebbe elettorale: questo colpo abbagliante permette ad Alvaro Uribe, “di indorare il suo blasone di uomo forte del paese, a capo dello Stato colombiano”. La settimana scorsa il presidente, infatti, ha chiesto al congresso colombiano di convocare immediatamente nuove elezioni presidenziali anticipate.
La Francia smentisce ogni implicazione
Da parte sua, la Francia affermava, venerdì, di non avere versato nessun riscatto al guerriglia delle Farc per la liberazione d'Ingrid Betancourt. “La risposta è molto semplice: no”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri Eric Chevallier, interrogato per sapere se Parigi aveva versato il denaro alla guerriglia colombiana. “Non essendo stato associato a quest'operazione, noi non siamo associati alle sue modalità di finanziamento, se ci sono state modalità di finanziamento”, ha aggiunto ad una conferenza stampa.
