Aurora

Sito d'Informazione Internazionalista
mercoledì, 27 agosto 2008

Un veleno chiamato Clinton

Segue: Possibile attentato a Obama?
Massimo Mazzucco
LuogoComune 27/8/2008

Se Barak Obama perderà le elezioni di novembre la colpa sarà stata certamente di Hillary Clinton, che non ha saputo digerire la sconfitta subita nelle primarie, rigurgitando tutto il suo veleno nell’attesissimo discorso che ha concluso poche ore fa alla Convention democratica di Denver. E’ avvenuto cioè quello che molti temevano ma nessuno osava confessare, e che rischia ora di dividere profondamente la base elettorale, regalando un altro quadriennio “gratuito” ai repubblicani.
Facciamo un passo indietro, per chi non avesse seguito da vicino tutto il melodramma democratico: grande favorita all’inizio delle primarie, la Clinton si è vista superare alle prime tornate dall’“underdog” Barak Obama, e da quel momento non è più riuscita a recuperare lo svantaggio, vedendo così svanire una presidenza che reputava già sua. Nel frattempo aveva però raccolto 18 milioni di voti, battendo il record assoluto nella storia delle primarie americane (Obama ne ha raccolto circa 300.000 in meno, ma ha comunque vinto la nomination grazie al complesso meccanismo dei delegati).
Incapace di perdere con eleganza, la Clinton ha trasformato l’ultima parte del confronto elettorale in una specie di rissa a senso unico, nella quale ha fatto di tutto per dipingere un’immagine negativa di Barak Obama, che ora si ritorce contro il candidato democratico: basti pensare che i repubblicani usano oggi, nei loro spot pubblicitari, gli stessi spot pubblicitari che la Clinton aveva lanciato contro Obama. Non contenta, alla fine della corsa la Clinton ha fatto comunque pesare la sua vittoria nel voto popolare, chiedendo – implicitamente, ma “a furor di popolo” - la vicepresidenza, mentre una grande quantità di suoi elettori faceva di tutto per farci sapere che “piuttosto che votare per Obama, avrebbe dato il voto al repubblicano McCain”.
Un ricatto vero e proprio, in altre parole, travestito da normale "sondaggio elettorale".
Obama ha tenuto duro, e saggiamente non ha scelto la Clinton, poiché sapeva bene che la vittoria - a quel punto praticamente certa - gli sarebbe costata l’ingombrante zavorra di Bill Clinton. (Un giorno, facendo una battuta in proposito, Obama disse “alla casa Bianca c’è posto soltanto per due persone, non per tre”).
A questo punto il “dovere“ della Clinton - come potente e responsabile leader del partito democratico - era di fare buon viso a cattivo gioco, e invitare comunque tutti coloro che avevano votato per lei a dare il voto di novembre a Barak Obama.
Ma c’era modo e modo di farlo, e purtroppo Hillary ha scelto il più velenoso e disastroso in assoluto: con un discorso apparentemente impeccabile, pieno di patriottismo e di “valori democratici”, in realtà la Clinton ha fatto di tutto per risplendere in prima persona, dimenticandosi che l’oggetto del contendere sono quei pochi milioni di democratici indecisi - in stati-chiave come l’Ohio o la Pennsilvanya - che a novembre minacciano di votare per McCain. (In realtà l’America non andrebbe divisa fra repubblicani e democratici, ma fra razzisti e non razzisti. Ma l’ipocrisia è ancora più feroce quando diventa trasversale, poichè diventa più difficile da evidenziare).
La Clinton ha esordito sul palcoscenico, curiosamente, con quella che avrebbe dovuto essere la conclusione del suo discorso, e cioè l’invito a votare tutti per Obama. Lo ha fatto subito, a freddo e senza vero entusiasmo, come se si trattasse di una formalità di cui sbarazzarsi al più presto, prima di affrontare il vero argomento che le stava a cuore, e cioè se stessa. A quel punto la Clinton è partita in una specie di auto-celebrazione del tutto fuori luogo, nella quale ha raccontato al mondo la storia del proprio successo personale, e solo in chiusura si è ricordata di ripetere l’invito a votare tutti per Obama, in maniera meccanica e poco convincente.
In altre parole, il discorso della Clinton si può sintetizzare così: “Io nella vita ho fatto questo e quest’altro, io credo in questi valori supremi e insostituibili, io sono brava bella e intelligente, e sarei stata un ottimo presidente. Voi mi avete dato un supporto eccezionale, e io vi ringrazio. Ah, a proposito, sappiate che anche Barak Obama sarà perfettamente in grado di fare quello che avrei fatto io."
Il discorso è sembrato, a prima vista, corretto e onorevole, ma nella sostanza era una micidiale arma a doppio taglio, intesa a far rimpiangere ai suoi 18 milioni di elettori una presidente che - almeno per il 2008 - non potranno avere.
Naturalmente, se “per caso” Barak non dovesse vincere il prossimo novembre, nel 2012 in prima fila ci sarà di nuovo lei. E questa volta senza nessun Obama accanto a romperle le scatole.

Possibile attentato a Obama?
Nel grande carnevale mediatico di ieri - i collegamenti con Denver, per l’attesissimo discorso serale della Clinton, sono iniziati già dal primo mattino - è passata una “notiziuola“ apparentemente innocente, ma forse tutt’altro che tale.
La scritta che appariva sullo schermo della CNN era “Possible Obama plot”, ovvero “possibile attentato a Obama”, ed era accompagnata dalle fotografie di tre “sciamannati” qualunque – ma brutti ma brutti ma brutti – di fronte ai quali Oswald, Earl Ray e Shiran sono tre principi della Casa d’Asburgo.
Ebbene, questi tre sarebbero stati arrestati a bordo di un’auto “che guidava in maniera pericolosa” (altrimenti non hai la scusa per fermarli – esattamente come per McVeigh), a bordo della quale è stato trovato – udite udite - un fucile con cannocchiale. A questo punto, chi non pensa a Dallas e al Book Depository?
E infatti, nonostante la polizia di Denver si sia affrettata a far sapere che “i tre personaggi arrestati non sono in alcun modo coinvolti con un possibile attentato a Obama, o a qualunque altro personaggio politico presente a Denver“, sullo schermo della CNN la scritta “Possible Obama plot” ha persistito immutata per una ventina di minuti almeno.
Nel frattempo si è saputo che “una persona di cui non si conosce l’identità aveva avvisato i servizi segreti, dopo aver sentito i tre scalmanati - che sono risultati essere degli spacciatori qualunque - che parlavano di uccidere Obama”.
Curioso, che tre persone che progettano di uccidere addirittura un possibile presidente si facciano ascoltare dal primo che passa, e altrettanto curioso che costui pensi ad avvisare i Servizi Segreti, invece di chiamare semplicemente la polizia. (Ma poi, se sono “segreti”, dove lo trovi il loro numero di telefono?)
A questo punto viene da chiedersi: sarà stata davvero una “strana notizia” e basta, o si è forse trattato di un “messaggio in codice“ per Obama – del tipo “Ragazzo, se per caso ti andasse bene, ricordati che ti teniamo d’occhio” – nel quale i tre disgraziati hanno svolto il ruolo di “potenziali assassini“ senza nemmeno saperlo?
In fondo, è strano che la cosa sia avvenuta proprio vigilia del suo discorso alla Convention - nel quale Obama accetterà formalmente la nomination per la presidenza – ed è ancora più strano che alla fine del segmento Wolf Blitzer, il noto giornalista della CNN, abbia commentato: “Certo che notizie del genere non lasciano dormire tranquilli i candidati minacciati”.

postato da trotzkij alle ore 13:58 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: politica, usa , propaganda, elezioni, impero, informazione, clinton, disinformazione, illuminati, complotti, partito democratico, obama, mccain, covert operation



Commenti

Chi sono

Utente: trotzkij
Nome: Alessandro
La controinformazione non esiste é un invenzione, uno strumento che serve durante i regimi e in italia il regime non c'è. Noi dobbiamo formarvi come nuova classe dirigente e dovete affidarvi a ciò che vi viene detto dai quotidiani in classe, il resto non esiste.
Marco Tronchetti Provera 28.11.2005 a Firenze, durante l'incontro organizzato dall'osservatorio giovani-editori.


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Categorie

11 settembre
aafia siddiqui
abruzzo
absent without official leave
abspp
abu omar
aerei
aeroflot
afghanistan
africa
aggressioni
agnelli
air
al qaeda
aldo moro
alemanno
alitalia
allende
almirante
angela lano
angelfish
angelino alfano
angelo del boca
angelo dorsi
antartide
antiluxuria
antimperialismo
antisionismo
antonio di pietro
antonio meneghetti
arcobaleno
argentina
armageddon
armata rossa
armenia
arthur c clarke
asia
astensionismo
atomica
aurora
avi shlaim
aymeric chauprade
balcani
banche
banda bassotti
barbara matera
barzellettieri ditalia
basement jaxx
beijing 2008
beppe grillo
berlusconi
bertinotti
bertolaso
bilderberg
bobby fischer
bolivarismo
bolivia
bombardamenti
bordiga
bosnia
bush
calabria
calcio
camilla ferranti
camilla parker bowles
canada
capitalismo
carla bruni
carlos
carlos latuff
carta stampata
character assassination
chemtrails
chiesa
cia
cile
cina
cinema
cipro
claudio grassi
clementina forleo
clinton
coldplay
colombia
colonialismo
complotti
condoleezza rice
confindustria
cosmo
cosmonautica
cossiga
covert operation
craxi
crimini
crisi
croazia
cuba
dalema
dario franceschini
degenerati
democrazia
depeche mode
destra
di pietro
dien bien phu
diliberto
diritti umani
disinformazione
domenico losurdo
droga
dts
durban ii
ebrei
economia
eduardo galeano
edward n luttwak
elena isinbaeva
elezioni
emanuela orlandi
embargo
emigrazione
enduring freedom
energia
enrico sasson
enzo boschi
ernesto guevara de la serna
esercito
eurasia
europa
europarlamento
evanescence
evo morales
fabio fazio
fantascienza
farc
fascismo
fat boy slim
fed
ferrando
ferrero
fiat
fidel
film
filosofia
finanza
fisica
flavio briatore
focus storia
forza italia
forza nuova
fosco giannini
francia
franco frattini
freedom house
garbage
gaza
genius seculi
gennadij zjuganov
geologia
geopolitica
georges labica
georgia
germania
gf&id
giampaolo giuliani
gianfranco fini
gianfranco la grassa
gianroberto casaleggio
giappone
gilad atzmon
gioacchino genchi
giorgia meloni
giornalismo
giovanna reggiani
giovanni arrighi
girls
giuliano ferrara
giuliano tavaroli
giulietto chiesa
giuseppe di vittorio
giuseppe garibaldi
giuseppe pinelli
global warming
globalizzazione
golpe
gordon brown
gore vidal
gramsci
grecia
grup yorum
guantanamo
guatemala
gue-ngl
guerra fredda
guerre
guzzanti
hamas
harold pinter
ho chi minh
homer simpson
honduras
hu jintao
hugo chavez
i soldati ebrei di hitler
ignazio la russa
il leone del deserto
ilich ramirez sanchez
illuminati
ilmanifesto
imperialismo
impero
india
indiani
industria
informazione
ingv
inter
internazionale
internazionalismo
internet
intersos
iran
iraq
irlanda
isaf
israel shamir
israele
italiota
james petras
jericho
jin jing
joe biden
john pilger
joseph ratzinger
josip broz tito
jugoslavia
jurij gagarin
keri lynn russell
killer
killer economico
korea
kosmet
krystian zimerman
ksenia sukhinova
lamù
latinoamerica
laura comi
lavoro
lega
lenin
leonardo masella
leonardo sciascia
lernesto
letteratura
libano
liberazione
libia
licio gelli
lugo
luigi de magistris
lunità
luttazzi
madeleine albright
mafia
magistratura
mahmoud ahmadinejad
mandela
mani pulite
manic street preachers
manifestazioni
manuel zelaya
mapuche
mara carfagna
maradona
marcello dellutri
marchionne
marcinkus
marco rizzo
marco travaglio
marek edelman
mario benedetti
marulanda
marx
marxismo
mass media
massimo moratti
massoneria
matteo renzi
mccain
medioriente
mediterraneo
medvedev
memoria
mercenari
messico
michael moore
michel warschawski
michela vittoria brambilla
milly dabbraccio
milosevich
miriam bartolini
miss stella rossa
moby prince
mohammad bakri
monetarismo
monty python
moonhoax
muammar gheddafi
mumbai
mumia abu-jamal
muntadhir al-zaidi
musica
napoli
napolitano
narciso isa conde
nasa
nasa mooned america
nato
neocon
nepal
neruda
nina persson
nixon moreno
nodalmolin
nofx
norman finkelstein
notav
notiziario strategico
nucleare
obama
occidente
odifreddi
olimpiadi
olp
omar al-mukhtar
ong
onu
operai
osa
osama bin ladin
oskar lafontaine
ossezia del sud
p2
pacifinti
padania
paesi baschi
pakistan
palestina
paolo barnard
paraguay
partito comunista
partito democratico
patricia verdugo
patrizia d’addario
pdci
pdl
pecoraro scanio
philip dick
piazza fontana
piero sansonetti
plan condor
pogrom
politica
polonia
popolo della libertà
prc
prima guerra mondiale
prodi
profughi
progetto starfish
propaganda
prostitute
protezione civile
putin
quarta internazionale
questione morale
quinta colonna
radio free europe/radio liberty
rai
rammstein
razzismo
regno unito
reporters sans frontieres
repubblicani
resistenza
rivoluzione dottobre
robert menard
roberto saviano
rockefeller
rom
roma
romania
rothschild
rudi dutschke
rupert murdoch
russia
rutelli
sabina guzzanti
sarah palin
sarkozy
scarpe
scie chimiche
scienza
sciopero
scisma
scuola & università
seconda guerra mondiale
segretiemisteri
servizi segreti
sex pistols
sheikh salah shehadeh
sheryl crow
shirley manson
sicilia
signoraggio
sinarchia
sindacato
sinistra
sinistra e libertà
sinistra europea
sionismo
sioux
slai cobas
slobodan milosevic
socialismo
società
solzhenitsyn
somalia
soros
spagna
spartachisti
spionaggio
stalin
storia
stragismo
strategia
strategia della tensione
sudafrica
suzanne abdel satar tamim
svizzera
talebani
tangenti
tecnologia
tegucigalpa
telecom
televisione
terremoti
terrorismo
the cranberries
the lone gunmen
thyssen-krupp
tradizionalisti
travaglio
tremonti
tribunale russell
trotzkij
tzahal
tzipi livni
ufo
umberto bossi
ungheria
unione europea
unipol-bnl-antonveneta-rcs
uomo-bufala
uranio esaurito
uri avnery
uribe velez
urss
us army
usa
uss liberty
valentin varennikov
valery gergiev
vaticano
vattimo
vauro
veltroni
veltrusconi
vendola
venezuela
verdi
vicenza
vietnam
vignette
virus
vittorio arrigoni
warren buffet
webster tarpley
william blum
wtc
zeev sternhell
zeitgeist

Links

1 Manifesto
51000 firme
911 Mysteries Video
Aelita
Agitprop Online
Aldo Giannuli
Alessio Spataro
Aljazeera Channel
Altra Irpinia - Nuovi briganti
Altra Tradate
Alzati Augusta
Amadeo Bordiga
Amici di Spartaco
Amos Gitai
Annalisa Melandri Blog
Appello per la Cina
Archivio Aurora
Arcipelago
Assemblea Lavoratori
Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese ONLUS
Aurelio Valesi
Aurora
Aurora (Mirror)
Avanti Barbari!
Bertinotteide
Blogazz
Bollettino Aurora
Boycott Israel
Bufuluto
Bye Bye Uncle Sam
Byoblu
Capire per Agire
Carlo Menzinger
Cloro al clero
Collettivo Autonomo Base Rossa - Autonomia Contropotere - Abruzzo
Comintern
Communisme Bolchevisme
ComProlRes
Comunisti Lavoratori Parma
Comunisti Storici
Corsi di Arabo
Count Down
Cuba Informacion
Dagospia
Debunker Fake Blog
Disclose TV
Domenico Losurdo
Encyclopedie Marxiste
Eurasia
Fantascienza
Festival Storia
Fosco Del Nero
Frammenti Poetici
Freenfo
Geopolitica - Globalizzazione
Gianluca Freda
Gioacchino Genchi
Hawiyya
Ideocompulsione
Il Camaleonte
Il Martello
Il Nuotatore
Il Pessottimista
Il Terzo Stato
INCROCIO DEI TEMPI
Io Sto con Hamas
Italia Rossa
Jane Jacobs
Khmers Rouges
Koroljov
La Baia dei porci
La Baracca
Leninismo
Lettera23
LexDC
Livestreaming Aljazeera
Lotte Operaie
Lucio Spartaco
Luogo Comune
Mercato Libero
Mirumir
Mito dell'11 Settembre
MondExplor
Mondo Mistero
Moviezone
MusicLetter - Radio
Ne Plus Faire Fausse Route
Nouveau Nepal
Octubre Rojo
One Sky
Opera Omnia
Palestina News
Partito Comunista maoista - Italia (sito ufficioso)
Peppe Genchi
Pino Cabras
Plate-forme Internationale de la Presse Progressiste
Politica e Classe
Primo Maggio Internazionalista
Red por Ti America
Resistenza Laica
Revolution in South Asia
Ripensare Marx
rivoluzione
Rivoluzione Comunista
Rivoluzione Culturale
Roberto Quaglia
Rolla
RossoCompagno
Rotocalco Virtuale dell'Uomo Contro Corrente
Sensualità a Corte
Silvio e Walter ti amano
Sito Comunista
Situazione Critica
Storia di Ieri Oggi Domani
Storie Inutili
Strage Ustica
Sud Terrae
Tales of Iraq War
Talib
Tanker Enemy
The Red Encyclopedia: A Communism and Communists Reference Guide
The World of Urusei Yatsura's Lum
Tibet
Tlaxcala
Trotskyist
Trotzkij
Una lacrima nell'animo del mondo
Uruk Hai Zeitung
Viva Cuba Libera
ZetaPetrolio

Partecipano

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore



Locations of visitors to this page


Join My Community at MyBloglog!

Keri Russell
Shirley Manson - è sua la voce che sentite in sottofondo
Karl Marx
Friederich Engels
Vladimir Ilich Ul'janov
Lev Davidovich Bronshtejn
Rosa Luxemburg
Karl Liebknecht
Amadeo Bordiga
Nikola Tesla
Konstantin  Edvardovich Tzjolkovskij
Igor Vassilevich Kurchatov
Andrej Nikolaevich Tupolev
Serghej Konstantinovich Koroljov
Roberto Ludvigovich Bartini
Marina Mikhailovna Raskova
Lilija Vladimirovna Litvak
Jurij Alekseevich Gagarin
Vladimir Mikhailovich Komarov
Charles Hoy Fort
Matest Mendeleevich Agrest
James McDonald
Joseph Allen Hynek
Leonard Stringfield
Peter Kolosimo
Photobucket

Get a playlist! Standalone player Get Ringtones