Nella probabile categoria di "quello che non leggerete sull'ANSA", una notizia dalla Spagna. Quest'anno sono ufficialmente iniziati i procedimenti d'accusa per crimini contro l'umanità contro gli autori ed i mandanti politici dell'assassinio mirato (si fa per dire) di Sheikh Salah Shehadeh. Ed oggi la ministra degli esteri sionista Livni (candidato primo ministro, detta gabbiano, dove in inglese) fa pressioni sul ministro degli esteri spagnolo, Moratinos, per "deattivare il caso". Per eseguire l'assassinio, la vittima fu bombardata nella sua casa uccidendo tutti i membri della sua famiglia e 15 altri civili, tra cui 11 bambini.
Tra gli accusati:
l'ex primo ministro Ariel Sharon*, l'ex ministro della difesa Benyamin Benalizer, l'ex capo dello Shin Beth Avi Dichter, l'ex comandante dell'aeronautica Dan Halutz, il capo operazioni Giora Eiland ed il capo del reparto meridionale Doron Almog.
Il bombardamento mirato avvenne a Gaza, nel 2002 e fu così preciso da richiedere un'ordigno di 1.000 chili.
Se va tutto bene, i signori di cui sopra non potranno entrare in Spagna senza essere arrestati ed incarcerati.
*Nel novembre 2005 il signor Ariel Sharon era «l'uomo di pace» della sinistra riformista. «Voterei comunque laburista, ma con il cuore sto con Sharon». «Ci auguriamo la vittoria di Sharon». «E’ l’unica speranza per la pace tra israeliani e palestinesi». «Ha già fatto atti coraggiosi, è un uomo coerente». La sinistra (riformista) italiana «adotta» Ariel Sharon. Se il panzone assassino poteva diventare tal uomo di pace, figuriamoci un fotogenico gabbiano donna.
Tratto da: Un gabbiano oppressivo
